Con mezza squadra in tribuna la Juve si gode una serata da capolista solitaria battendo 2-0 un Livorno che si è dovuto arrendere alla superiorità bianconera.

La gara è cominciata subito in discesa per gli juventini con il primo goal realizzato dopo soli 8’ da Iaquinta. Marchisio marca il 2-0 alla mezz’ora.

Questo primato solitario è durato però soltanto mezza giornata, dato che la Sampdoria condotta da un superbo Cassano batte per 4-1 il Siena.

Primo goal siglato da Palombo al 23’, il secondo da Mannini.

Al 3’ della ripresa il neo entrato Padalino firma il tris.

Fini accorcia le distanze segnando il goal del 3-1, ma la partita non poteva finire senza il goal del grande Antonio che, oltre ad avere disputato uno splendido match, definisce il poker finale.

Seedorf segna la vittoria del Milan contro il Bologna, che l’anno scorso alla prima di campionato aveva “rovinato” la festa al Milan proprio ai rossoneri.

Senza l’inutile lusso Ronaldinho sembra che il Milan stia trovando gli equilibri, anche se la rosa dei migliori resta comunque troppo corta per affrontare Champions e campionato.

L’Inter, anche se va in svantaggio a Cagliari, dimostra gran tranquillità nel possesso palla e nel far gioco, riuscendo a ribaltare in 5’ il risultato e vincendo 2-1 con una bella doppietta di Milito.

Mai il successo dei nerazzurri è stato in dubbio. Solo nel finale i sardi hanno spaventato due volte Julio Cesar, ma gli interventi difensivi di Ivan Cordova hanno sventato il pericolo.

Si vede chiara la differenza tra l’Inter trainata da Ibrahimvic rispetto a questa, nella quale tutti gli undici giocatori si muovono e fanno gioco all’unisono.

Nota positiva il rientro dell’insostituibile Cambiasso, negativa lo stiramento di Thiago Motta che starà fuori per un mese.

Il Genoa scivola e perde 3-1 con il Chievo. Gasperini opera il turn-over facendo rifiatare 3-4 titolari dopo il turno di Uefa Cup, ma questo è un lusso che ancora i genoani non possono permettersi.

Cruz nega i 3 punti al Catania, che al 12’ aveva trovato il goal con Martinez.

Il Bari travolge l’Atalanta per 4-1 che dopo soltanto 10 minuti si ritrova sotto di due gol. Quasi certo l’esonero dell’allenatore dei bergamaschi Gregucci a seguito delle quattro sconfitte con solo una rete all’attivo.

Il Parma supera il Palermo di Zenga per 1-0, con sigillo di Zaccardo che da poche settimane è ritornato protagonista nel campionato italiano.

Niente festa al S. Paolo, con Napoli e Udinese che non riescono a segnare disputando però una buona partita, soprattutto da parte degli azzurri, constantemente all’attacco nel primo tempo.

Nel match più interessante della giornata, la Roma liquida la Fiorentina per 3-1 e il punteggio suona anche misero per i giallorossi che hanno dominato dall’inizio alla fine.

C’è stata la reazione dei giocatori dopo la sfuriata di Ranieri a seguito del disastro di Basilea e finalmente si è vista concretezza oltre che tecnica personale. Ottimo Totti.

Discorso a parte per i viola, che sembrano spenti psicologicamente.

Probabilmente, la precaria gestione societaria che non dà certezze ai giocatori sul loro futuro sta influendo sul loro rendimento in campo.

Se la squadra non reagirà velocemente, si può prevedere in crollo verticale.

Questa settimana ci sarà il primo turno infrasettimanale che si preannuncia incerto e spettacolare.

Udinese-Milan, Genoa-Juventus, Fiorentina-Sampdoria le partite di cartello, poi Inter-Napoli che potrebbe per la prima volta quest’anno portare i nerazzurri al vertice della classifica.

Emanuele & Davide

A portata di mano le scommesse Sportingbet sulle partite della Serie A: Ricevi 30 Euro bonus!