Lo scorso turno di campionato si è aperto con un pareggio tra Bologna e Bari che ha fatto da preludio al derby più famoso in Italia, Milan-Inter.
La partita è stata vinta dai neroazzurri per 4-0, ma non è tanto il risultato a sorprendere, quanto la voragine tra le due milanesi.
Il Milan la scorsa settimana ha disputato una bella partita contro il Siena, “sognando” poi di vincere il derby; anche i sondaggi la davano vincente.
Invece di confermare il miglioramento dei rossoneri mostrati al torneo Berlusconi e primo turno di campionato, il match ha dimostrato che il Milan non ha ancora risolto i suoi problemi e le difficoltà palesatesi ad Agosto nel pre-campionato.
Dopo i primi 25 minuti di gara, nei quali il Milan ha giocato meglio, l’Inter ha preso le misure all’avversario “asfaltandolo” nel più violento dei modi.
Non c’è stata assolutamente partita ! Enorme si è dimostrato il divario tecnico, fisico e tattico tra le due formazioni.
Il muro difensivo interista formato da Samuel e Lucio, un formidabile Maicon e un Zanetti come al solito all’altezza sono riusciti facilmente a tener testa alla velocità di Pato e alla staticità di Ronaldinho, mal supportati dal povero Borriello che non è mai stato servito a dovere.
Il Milan è improvvisamente scomparso, lasciando la gara nelle mani dei cugini, che alla prima occasione si sono fatti trovare pronti con Thiago Motta che ha siglato il goal dell’ 1 a 0 penentrando nella difesa milanista come il coltello nel burro.
Intanto Gattuso si faceva male continuando ostinatamente a giocare senza chiedere immediatamente il cambio come avrebbe dovuto fare. Le sue precarie condizioni fisiche lo hanno portato a causare un rigore e a fare un fallo da espulsione che ha lasciato la sua squadra in inferiorità numerica.
Gattuso, giocatore generosissimo ma troppo spesso privo di lucidità e razionalità !
Con Diego Milito su rigore l’Inter è andata avanti di due reti.
La partita si è virtualmente chiusa quando con Maicon l’Inter ha segnato il terzo goal allo scadere dei primi 45 minuti di gioco.
Nel secondo tempo la storia è sempre la stessa, ovvero il Milan che non dà nessun segno di poter rimontare e l’Inter di non voler infierire come avrebbe facilmente potuto fare.
Stankovic sigla il quarto goal con, con parabola perfetta da 20 metri, inarrivabile per il portiere del Milan, Storari, che è risultato il migliore dei suoi nonostante i quattro gol subiti; e questo la dice tutta..
La sorpresa nell’Inter è stata un grande Snijder, schierato a sorpresa dall’audace Mourinho dopo un solo giorno di allenamento coi nuovi compagni, che ha dimostrato subito le sue qualità dando finalmente ordine al centrocampo, e facendo un paio di conclusioni fortissime verso la porta del Milan che, se fossero entrate, lo stadio sarebbe esploso.
Domenica invece è stata disputata la seconda grande sfida di questa giornata, cioè Roma-Juventus all’Olimpico.
La partita è finita 3-1 per i bianconeri, che con un grandissimo Diego sono riusciti a esprimere un calcio di buona fattura, anche se obiettivamente la Roma si è dimostrata avversaria più che mediocre per continuità e mancanza di ricambi.
La Juve ha dominato il match, e la Roma solo a sprazzi ha prodotto un gioco soddisfacente; troppo poco !
Diego con la doppietta e la prestazione di livello assoluto per almeno 60 minuti ha dimostrato di essere un grande campione.
Soprattutto su di lui si baseranno le speranze bianconere quest’anno.
Il Genoa che ha confermato il momento positivo della squadra, la Lazio con la doppietta di Cruz e la Sampdoria col suo grande Cassano, sono rimaste a punteggio pieno, a pari con la Juve.
3-1 per il Siena su un buon Cagliari, Fiorentina-Palermo 1-0, Napoli-Livorno 3-1 con 3 grandissimi goal degli azzurri di Quagliarella e Hamsik di livello altissimo. Parma-Catania finisce 2-1 per il nuovo Parma creato da una buonissima campagna acquisti da parte del presidente Girardi.
Quindi, riassumendo, in testa alla classifica ci sono Juve, Genoa, Sampdoria e Lazio a 6 punti, con dietro Inter, Parma e Fiorentina a 4, e finendo con la Roma incredibilmente a zero 0 punti e già staccata di sei dalla Juve e quattro dall’Inter.
La pausa di campionato lascerà la ribalta alla nazionale e sarà l’occasione per alcune squadre, vedi Milan e Roma, per leccarsi le ferite e escogitare qualcosa per farle uscire dal tunnel buio nel quale sono inconsapevolmente entrate.
Comunque, possiamo tranquillamente affermare che, se l’Inter continuerà sui livelli del derby, non ce ne sarà per nessuno, e le altre giocheranno un campionato parallelo per l’assegnazione dal secondo posto in giù.
Alla prossima !
Emanuele e Davide!



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